{"id":243,"date":"2025-09-08T17:51:45","date_gmt":"2025-09-08T15:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/medquest.it\/blog\/?p=243"},"modified":"2025-10-17T17:46:57","modified_gmt":"2025-10-17T15:46:57","slug":"acroleina-danni-salute-frittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medquest.it\/blog\/2025\/09\/08\/acroleina-danni-salute-frittura\/","title":{"rendered":"Acroleina e danni alla salute, la frittura pu\u00f2 far male"},"content":{"rendered":"\n\n<p>L&#8217;acroleina \u00e8 un&#8217;aldeide insatura,\u00a0nota\u00a0per il suo odore penetrante e sgradevole, che a\u00a0temperatura ambiente\u00a0si presenta come un liquido incolore. Questa sostanza\u00a0\u00e8 altamente reattiva e infiammabile, il che la rende un intermedio chimico utile ma allo stesso tempo anche un pericolo per la salute umana. <\/p>\n\n\n\n<p>Altri nomi scientifici del composto includono: 2-propenale(nome sistematico), propenale, acrilaldeide.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sintesi industriale e fonti ambientali<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;acroleina serve come precursore per la sintesi di diverse sostanze chimiche, tra cui l&#8217;acido acrilico e i suoi esteri, utilizzati nella produzione di polimeri, resine e adesivi.\u00a0La produzione industriale\u00a0di questo composto deriva\u00a0principalmente dall&#8217;ossidazione del propilene a temperature molto elevate, tuttavia pu\u00f2 generarsi anche come\u00a0sottoprodotto della combustione incompleta di numerosi materiali organici\u00a0(ad esempio,\u00a0fumo di tabacco, fumo generato dagli incendi boschivi, gas di scarico dei veicoli a motore).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"511\" height=\"470\" src=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-2.png\" alt=\"sigaretta accessa; anche il fumo di tabacco pu\u00f2 produrre acroleina\" class=\"wp-image-246\" srcset=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-2.png 511w, https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-2-300x276.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formazione negli alimenti<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;acroleina si pu\u00f2 generare anche in ambiente domestico a seguito dell\u2019eccessiva cottura di alimenti ricchi di carboidrati o grassi (frittura, tostatura, cottura alla griglia). In questo caso il processo chimico coinvolto \u00e8\u00a0la decomposizione termica della glicerina (o glicerolo). <\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0L&#8217;odore acre e sgradevole che \u00e8 spesso associato alla frittura eccessiva di patatine, cibi panati o altri alimenti fritti\u00a0deriva proprio dalla liberazione di questa sostanza in aria ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>I cibi pi\u00f9 coinvolti risultano essere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>patatine fritte e prodotti fatti con patate (alcuni studi hanno dimostrato che il contenuto di acroleina nelle patatine fritte aumenta con la durata e la temperatura della frittura)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>pane tostato e prodotti da forno (le croste scure e bruciate del pane tostato contengono maggiori quantit\u00e0 di questo composto rispetto al pane cotto normalmente)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>carne alla griglia e prodotti a base di carne (le alte temperature raggiunte dall\u2019eccessiva grigliatura possono favorire la formazione di acroleina a partire dalla glicerina presente nel tessuto adiposo della carne)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>oli e grassi da cucina riscaldati ( il punto di fumo di un olio da cucina \u00e8 indicato proprio dall&#8217;odore acre dovuto alla liberazione di acroleina)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"508\" height=\"468\" src=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-1-1.png\" alt=\"piatto con fritture miste\" class=\"wp-image-247\" srcset=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-1-1.png 508w, https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-1-1-300x276.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tossicit\u00e0 e meccanismi d&#8217;azione<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;acroleina \u00e8 un composto altamente reattivo che si lega facilmente a proteine, acidi nucleici e altre molecole biologiche. Nello specifico, la sua elevata reattivit\u00e0 \u00e8 dovuta alla presenza di un\u00a0doppio legame carbonio-carbonio e alla presenza di un gruppo aldeidico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il danno cellulare pu\u00f2 avvenire con vari meccanismi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>stress ossidativo attraverso la\u00a0produzione di specie reattive dell&#8217;ossigeno (ROS), che saturano i sistemi di difesa antiossidante del corpo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>inattivazione di enzimi\u00a0coinvolti nel\u00a0metabolismo cellulare e nella riparazione del DNA.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>danno al DNA, \u00a0interferendo\u00a0con la replicazione\/trascrizione e quindi aumentando il rischio di mutazioni genetiche\/carcinogenesi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"846\" height=\"254\" src=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-3.png\" alt=\"formula chimica dell'acroleina\" class=\"wp-image-248\" srcset=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-3.png 846w, https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-3-300x90.png 300w, https:\/\/medquest.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/acroleina-3-768x231.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Formula chimica dell&#8217;acroleina<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Patologie umane associate<\/h3>\n\n\n\n<p>I danni cellulari di cui abbiamo discusso possono favorire l&#8217;insorgenza di numerose patologie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>malattie respiratorie: l&#8217;acroleina \u00e8 un irritante respiratorio molto potente\u00a0per cui\u00a0anche\u00a0basse concentrazioni\u00a0possono causare infiammazione,\u00a0tosse e difficolt\u00e0 respiratorie. Gli studi pi\u00f9 recenti la identificano come uno dei principali determinanti nello sviluppo e nella progressione delle malattie polmonari croniche, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>malattie cardiovascolari: l&#8217;esposizione all&#8217;acroleina\u00a0pu\u00f2 favorire il processo di aterosclerosi, danneggiando\u00a0le cellule endoteliali e favorendo la formazione degli aggregati lipidici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>cancro: l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) non ha ancora\u00a0classificato il composto come cancerogeno per l&#8217;uomo,\u00a0tuttavia\u00a0<a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC10047238\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">numerosi studi recenti<\/a> hanno evidenziato una preoccupante correlazione. Va considerato che il dato epidemiologico \u00e8 difficile da confermare con certezza perch\u00e8 il ruolo specifico dell\u2019acroleina deve essere valutato in presenza di altri fattori carcinogenetici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>malattie neurodegenerative: alte dosi di acroleina sono state rilevate nei tessuti cerebrali di pazienti con malattia di Alzheimer e malattia di Parkinson.\u00a0Anche a livello sperimentale sono emerse conferme della tossicit\u00e0, \u00a0ad esempio\u00a0\u00e8 stata verificata la sua capacit\u00e0 di favorire l&#8217;aggregazione di proteine coinvolte nella patogenesi dell\u2019Alzheimer come la beta-amiloide e la tau.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come evitare l\u2019eccessiva produzione di questo composto tossico<\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che l&#8217;acroleina \u00e8 un composto diffuso\u00a0e insidioso, prodotto sia dai\u00a0processi industriali che da attivit\u00e0 umane quotidiane come il fumo e la cottura degli alimenti. Dal momento che la sua elevata reattivit\u00e0 la rende una minaccia per la salute umana, bisogna assolutamente ridurne la produzione e dispersione nell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>La frittura \u00e8 uno dei metodi di cottura a cui bisogna prestare pi\u00f9 attenzione, tuttavia, cos\u00ec come nel caso del consumo della <a href=\"https:\/\/medquest.it\/blog\/2025\/03\/22\/consumo-equilibrato-di-carne-una-guida-basata-su-studi-scientifici\/\">carne rossa<\/a>, \u00e8 possibile elaborare una serie di raccomandazioni che garantiscano gusto e salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni consigli da poter seguire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non superare il punto di fumo dell\u2019olio e preferire le frittura in olio d\u2019oliva ad altri oli pi\u00f9 grassi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non riutilizzare l\u2019olio di frittura e limitare in generale il consumo di fritture<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>in seguito a tostatura e grigliatura evitare di bruciare gli alimenti o comunque rimuovere le parti bruciate prima del consumo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>friggere\/cuocere gli alimenti in condizioni di adeguata ventilazione della cucina<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ricorrere quando possibile a metodi alternativi come bollitura e cottura al vapore<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;acroleina \u00e8 un&#8217;aldeide insatura,\u00a0nota\u00a0per il suo odore penetrante e sgradevole, che a\u00a0temperatura ambiente\u00a0si presenta come un liquido incolore. Questa sostanza\u00a0\u00e8 altamente reattiva e infiammabile, il che la rende un intermedio chimico utile ma allo stesso tempo anche un pericolo per la salute umana. Altri nomi scientifici del composto includono: 2-propenale(nome sistematico), propenale, acrilaldeide. 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